Giammaria Ortes (1713-1790) afferma che il valore secondo
opinione sarebbe la media tra la sommatoria dei diversi oneri di ricchezza (a,
possesso; b, acquisto; c, potere a disposizione) e i loro detentori n; ossia (a
+ b + c )/n significa che se tutti gli uomini sono uguali, gli uni rispetto
agli altri in termini di ricchezza, nell'insieme tutti valgono zero.
Ma gli uomini non sono uguali e la diversità va trattata
secondo l'insieme dei rapporti degli "oneri" qui enunciati solo col
termine generico di ricchezza.
Ma, se la ricchezza comporta un onere quali e quanti sono
gli oneri che concorrono a determinarla[2]?
Se supponiamo vera l'espressione algebrica di Ortes, in
quale direzione, tutti dovrebbero concorrere? Condurre l’umanità in modo
compatibile alla condizione della disponibilità delle risorse, ovvero, al
contrario, sfruttare le risorse secondo gli andamenti della domanda e
dell’offerta dei beni sul mercato?
Possono essere formulate teorie e realizzate applicazioni
tali che le discipline economiche e sociali possano determinare in modo
incontrovertibile e risolvere il problema ponendo il fatto che considerando x
il dato e y la variabile, si possa giungere al risultato x = y anche se la
variabile y diventa dato x e viceversa?
Quale è il rapporto che coinvolge la gestione delle
risorse umane, strumentali e materiali da parte dei possessori, degli
imprenditori e dei lavoratori che dovremmo presumere essere coinvolti negli
stessi interessi senza che tra loro sia ancora necessaria la contrattazione
bilaterale collettiva?
Quando succederà che, al posto del politico saccente e
chiacchierone, subentreranno lo ambasciatore, portavoce di buona creanza,
conoscenza e sapienza, e il navigatore, accompagnatore di chi cerca
l’occupazione giusta per le sue aspirazioni esistenziali? (Dell’influencer
se ne potrà parlare quando la sua azione uscirà dai ristretti ambiti del
mercatismo finanziario).
A quali principi costoro dovranno appellarsi per avverare
l'enunciato di Ortes?
La risposta va cercata nella scelta di uno o più opinioni
citate nella nota 7 in pagina precedente, tenendo presente che, in economia, il
valore di un bene è determinato da una teoria delle Scienze umane e da una
serie di Proposizioni che, tra chi che le ha formulate meglio, come appunto
Ortes per averle chiamate opinioni; Voltaire, cittadini; Marx, proletari; Von
Hayek, individui; Gramsci, lavoratori; Bobbio, liberi e uguali; F.D. Roosevelt,
soggetti liberi dal bisogno e dalla paura.
Eleonora sposa di quest’ultimo, nell’introdursi come
prima Segretaria dell’ONU, seguì’ la traccia di Von Hayek e tornò a ridurre i
soggetti liberi ad “individui” e così sono ancora qualificati nella
Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo ed anche nella nostra
Costituzione, dove la parola persona figura in funzione al suo “pieno”
sviluppo in senso umano[3]
.
A quando la Persona consapevole nel contesto di un ordine
sociale al cui centro non sarà più la competizione per conseguire il profitto
ma la consapevolezza per raccoglierci tutti attorno al bene comune per vivere
meglio e in pace?
Tutte le cose che gli uomini vi facciano,
fatele anche voi agli altri.
In gruppi umani
dove la tecnologia consiste nell’adattare materiale prelevato dalla natura per
confezionare abiti e strumenti semplici funzionanti con l’energia dal corpo
umano o animale, il principio enunciato da Matteo ha effettivamente valore
universale, ma, quando tali strumenti sono costruiti con materiali sofisticati
e l’energia usata diventa illimitata, la frase scritta dall’ Evangelista va completata
coi concetti che i tempi nuovi impongono:
Prima di fare agli altri ciò che volete
fosse fatto a Voi, pensateci tre volte: la prima, se fa bene alla salute; la
seconda, se il rischio di insuccesso è nei margini di sicurezza e se l’atto è
giusto ed equo per tutti andare.
John Rawls, non sembra abbia avuto la consapevolezza
dell’altro quando modificò il detto cristiano evangelico in:
Opera in modo che se tutti agissero così in quella
situazione e tu fossi una qualsiasi delle persone coinvolte nella tua azione,
saresti comunque soddisfatto.
1.
[1] Opinione
intesa in tutti i suoi significati 1. opinione, giudizio, pensiero, parere,
modo di vedere o di pensare 2. volontà, intenzione, desiderio 3. sentenza di un
giudice, giudizio, decisione, voto, parere espresso ufficialmente 4. (in senso
figurato) significato, concetto, senso, tenore, contenuto di un discorso 5.
massima, detto 6. frase, periodo, proposizione (Sapere.it).
[2] I
beni capitali già esistenti formano un sistema di forze relativamente
permanente, che deve perciò essere trattato come un tutto e non più
singolarmente come invece avviene per i nuovi beni capitali. In questi,
infatti, la determinazione delle loro produttività specifiche, dei loro saggi
di rendimento, dei loro saggi d'interesse e dei loro valori può farsi secondo
quanto esposto [cfr. Demaria, Trattato II, II, V, pp. 315-45] trattando in modo
indipendente e singolarmente della funzione d'investimento; della distinzione
tra investimenti conservativi ed espansivi; della graduatoria d’importanza,
secondo le teorie correnti, delle loro variabili indipendenti; della
variabilità da un'impresa all'altra, del rapporto capitale-lavoro; del
coefficiente di capitale; del coefficiente di lavoro; del rapporto
investimento-reddito annuo; del rapporto capitale lavoro del rapporto
ammortamento annuo-investimento annuo, e trattando, pure in modo indipendente e
singolarmente, delle produttività marginali fisica, economica, totale
complessiva, ponderata, crescente, decrescente e costante nei vari tipi di
funzione produttiva, omogenea lineare e non lineare, per cui cioè non esiste
mai universalità di relazioni" (Demaria, Trattato II, p.994). [Riportato da Achille Agnati, Critica dei Massimi Sistemi dell'Economia
Politica, pag. 629, CEDAM, Padova II Ed. 2001
[3]
Il comma 2 dell’art. 3 della Costituzione recita: “È compito della Repubblica
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto
la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”. Chi rimuove gli
ostacoli? Questa è libertà oscurata dal soffio di Rawls.
È inoltre citata all’art. 32, laddove “La legge non
può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
e tre volte all’art. 111 relativo ai diritti della persona accusata e delle
persone chiamate a comparire nel processo.
Nessun commento:
Posta un commento